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Alessandria: la città che si legge come un libro

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Ci sono città che si visitano e città che si leggono. Alessandria appartiene alla seconda categoria. Da oltre 2300 anni, greci, romani, arabi, ottomani, italiani ed egiziani scrivono la sua storia. Ogni epoca ha aggiunto una nuova pagina, senza cancellare del tutto quella precedente. Sotto una strada trafficata si nasconde una villa romana, sotto una fortezza una meraviglia del mondo, sotto le onde del porto un palazzo sommerso.

Non c’è da stupirsi che proprio qui un tempo sorgesse la biblioteca più famosa del mondo. La città di Alessandria è essa stessa una biblioteca, costruita con pietra, acqua salata e ricordi. In questa guida sfogliamo insieme i suoi capitoli, dal vivace presente fino ai fondali del mare. Sfoglia con noi queste pagine e lasciati sedurre da Alessandria.

Prefazione: Dove si trova Alessandria?

Alessandria si trova sulla costa mediterranea, nella parte nord-occidentale del delta del Nilo, a circa 220 chilometri dal Cairo. Con oltre cinque milioni di abitanti, è la seconda città più grande dell’Egitto e il porto più importante del Paese. Dal Cairo puoi raggiungerla in circa tre ore di macchina o in circa due ore e mezza di treno.

Molti viaggiatori abbinano Alessandria a un tour del Cairo e della Valle del Nilo. Ma la città merita una visita anche da sola, soprattutto per chi ama il mare. Alessandria sembra diversa dal resto del Paese: più fresca, più ariosa, più europea. La gente del posto chiama affettuosamente la propria città «la sposa del Mediterraneo» e, dopo qualche giorno, capirai perché.

Capitolo 1: Alessandria oggi – La vita sulla Corniche

Cominciamo dalla pagina più in alto, il presente.

La Corniche

Se vuoi scoprire com’è la vita ad Alessandria oggi, fai una passeggiata sulla Corniche. Il lungomare si snoda per circa 20 chilometri in un ampio arco lungo la costa. Al mattino i pescatori siedono sui frangiflutti con le loro lunghe canne da pesca, la sera famiglie e coppiette passeggiano accarezzati dalla brezza salata, mentre i venditori ambulanti offrono mais arrostito e succhi appena spremuti.

Il ponte Stanley e il Palazzo Montaza

Un simbolo di Alessandria oggi è il ponte Stanley, le cui torri sono particolarmente suggestive al tramonto. Più a est si aprono gli ampi giardini del Palazzo di Montaza, un tempo residenza estiva della famiglia reale egiziana. Tra palme, pini e piccole spiagge, qui troverai uno dei luoghi più tranquilli della città.

Caffè e Kavafis

In centro, i caffè ricchi di tradizione ricordano l’Alessandria cosmopolita dei primi anni del XX secolo, quando greci, italiani, armeni ed egiziani vivevano fianco a fianco. Accomodati a un tavolino di marmo, ordina un caffè e un dolcetto e goditi lo spettacolo della città che ti scorre davanti. Gli appassionati di letteratura possono anche visitare il piccolo museo dedicato al poeta greco Konstantinos Kavafis, che qui scrisse i versi che hanno reso Alessandria immortale.

Capitolo 2: Il faro e la cittadella di Qaitbay

Facciamo un salto indietro nel tempo, fino al Medioevo e anche oltre.

La cittadella di Qaitbay

All’ingresso del porto orientale troneggia la Cittadella di Qaitbay, una fortezza chiara in pietra calcarea che il sultano Qaitbay fece costruire nel XV secolo. Ma il vero segreto si nasconde sotto le sue mura: proprio qui un tempo sorgeva il faro di Alessandria, una delle sette meraviglie del mondo antico.

Il faro di Alessandria

Il Faro fu costruito nel III secolo a.C. sotto i Tolomei e si ritiene che fosse alto oltre 100 metri. Il suo fuoco ha indicato la strada alle navi per secoli, finché i terremoti non lo hanno fatto crollare nel Medioevo. Durante la costruzione della cittadella sono state riutilizzate le pietre dell’antico faro. Quindi, quando oggi cammini all’interno della fortezza, potresti ritrovarti a toccare i resti di una delle meraviglie del mondo.

Panorama e moschea di Abu el-Abbas

Dalle mura puoi ammirare una vista che spazia sul Mediterraneo e sullo skyline della città: è uno dei punti panoramici più belli di Alessandria. Proprio lì vicino si trova l’elegante moschea di Abu el-Abbas, con i suoi minareti raffinati, vero cuore spirituale del quartiere del porto.

Capitolo 3: Bibliotheca Alexandrina – la nuova biblioteca di Alessandria

Nessun capitolo è così importante per questa città come questo.

L’antica biblioteca

Nell’antichità, i Tolomei raccoglievano nella loro biblioteca tutto il sapere del mondo di allora. Le navi che attraccavano al porto dovevano consegnare i propri rotoli per essere trascritti. Qui lavoravano studiosi come Euclide, ed Eratostene calcolò la circonferenza della Terra con incredibile precisione. La fine della biblioteca antica rimane ancora oggi un mistero, ma il suo mito è sopravvissuto.

La rinascita del 2002

Nel 2002 questo mito è rinato. La Bibliotheca Alexandrina è una delle opere architettoniche più spettacolari dell’Egitto: un’imponente struttura a forma di disco inclinata verso il mare, che sembra un sole che sorge. La sua facciata esterna, in granito di Assuan, è decorata con caratteri di alfabeti provenienti da tutto il mondo. All’interno, la luce illumina una sala di lettura che si sviluppa su diverse terrazze ed è tra le più grandi al mondo.

Più di una semplice biblioteca

La nuova Biblioteca di Alessandria è molto più di un semplice luogo dedicato ai libri. Ospita un museo delle antichità, un museo dei manoscritti, un planetario e mostre temporanee. Dedica almeno due ore alla Bibliotheca Alexandrina.
Il nostro consiglio: vale la pena fare una visita guidata per capire il significato simbolico dell’architettura.

Capitolo 4: Roma sotterranea

Ora scendiamo ancora più in profondità, fino all’epoca romana. Alcune delle attrazioni più affascinanti di Alessandria si trovano proprio sotto la superficie.

Catacombe di Kom el-Shukafa

Nelle catacombe di Kom el-Shukafa, una scala a chiocciola conduce a un complesso funerario sotterraneo del II secolo d.C. La particolarità: qui le divinità egizie indossano armature romane, mentre colonne greche si affiancano a simboli faraonici. In nessun altro posto della città di Alessandria il mix di culture è così tangibile come qui.

Colonna di Pompei

Proprio lì vicino svetta verso il cielo la Colonna di Pompeo, una colonna alta circa 27 metri ricavata da un unico blocco di granito rosa di Assuan. Nonostante il nome, fu eretta in onore dell’imperatore Diocleziano. Un tempo si trovava nel Serapeo, il grande santuario della città, che ospitava anche una biblioteca secondaria.

Teatro romano di Kom el-Dikka

Nel quartiere di Kom el-Dikka si trova il Teatro Romano, l’unico del suo genere in Egitto. I sedili in marmo disposti a semicerchio sono conservati in modo eccellente. Accanto ad esso si trovano i resti delle terme romane e la «Villa degli Uccelli», con i suoi mosaici dai colori vivaci.

Capitolo 5: La città sommersa

L’ultimo capitolo è sommerso dall’acqua. Nel porto orientale di Alessandria giacciono i resti del quartiere reale dei Tolomei, tra cui edifici risalenti all’epoca di Cleopatra. Dagli anni ’90, gli archeologi subacquei hanno scoperto qui statue, sfingi e colonne. Alcuni di questi reperti li puoi vedere oggi al Museo Nazionale e al Museo Greco-Romano, che ha riaperto i battenti e che è una delle attrazioni più interessanti di Alessandria d’Egitto per gli appassionati di storia.

Consigli su Alessandria: tempo, cibo e come spostarsi

Il periodo migliore per visitarla

Alessandria ha un clima mediterraneo mite. I mesi più belli vanno da aprile a giugno, oltre a settembre e ottobre, con temperature piacevoli tra i 25 e i 30 °C. D’estate la città è una meta turistica molto amata dagli egiziani ed è quindi piuttosto affollata. In inverno fa un po’ più fresco, con circa 18 °C durante il giorno, e possono esserci piogge e tempeste, che conferiscono al mare un fascino tutto particolare.

Cibo

Ad Alessandria devi assolutamente provare il pesce e i frutti di mare. In molti ristoranti puoi scegliere tu stesso il pescato del giorno, che ti verrà servito alla griglia o fritto, accompagnato da riso, insalate e pane fresco. I più audaci possono provare la «Kebda Iskandarani», il fegato speziato tipico della città, che non manca in nessun chiosco.

In viaggio

Il tram storico, uno dei più antichi dell’Africa, è un modo affascinante per esplorare la città. Per i tragitti più lunghi lungo la Corniche, i taxi sono la soluzione più comoda. Mettiti d’accordo sul prezzo prima di salire.

Abbigliamento

Di solito bastano vestiti leggeri, ma visto il vento che c’è in riva al mare, ti consiglio di portarti una giacca leggera per la sera. Nelle moschee bisogna coprirsi le spalle e le ginocchia.

Alessandria in 3 giorni: il nostro itinerario consigliato

Giorno 1: Arrivo e il mare di Alessandria

Parti dal Cairo al mattino e raggiungi Alessandria verso mezzogiorno. Dopo aver fatto il check-in, vai alla Cittadella di Qaitbay e scopri il luogo dove un tempo sorgeva il faro. Poi fai una passeggiata fino alla moschea di Abu el-Abbas e prosegui verso il mercato del pesce al porto. Al tramonto farai una passeggiata sulla Corniche e per cena ti aspetta del pesce appena grigliato con vista sulle luci di Alessandria.

Giorno 2: I capitoli della storia

Il secondo giorno ti porterà alla scoperta dei diversi strati della città. Al mattino scenderai nelle catacombe di Kom el-Shukafa e visiterai la Colonna di Pompeo. Seguirà poi il Teatro Romano di Kom el-Dikka con i suoi mosaici. Dopo pranzo, dedicherai il pomeriggio alla Bibliotheca Alexandrina, il cuore moderno di Alessandria. Concluderai la serata in uno dei caffè storici.

Giorno 3: Palazzi, giardini e addio

L’ultimo giorno Alessandria si mostra dal suo lato più rilassato. Al mattino visiterai il Museo Nazionale o il Museo Greco-Romano, prima di proseguire verso i giardini del Palazzo di Montaza. Tra palme e piccole insenature, ti godrai la tranquillità del Mediterraneo. Nel pomeriggio tornerai al Cairo, oppure potrai prolungare il tuo soggiorno ad Alessandria con un’escursione.

Giorno 4 (facoltativo): Rosetta o El Alamein

Se hai un po’ più di tempo, da Alessandria puoi fare due escursioni davvero interessanti. A circa un’ora di macchina verso est c’è Rosetta, dove nel 1799 fu trovata la famosa stele che permise di decifrare i geroglifici. A circa 100 chilometri a ovest, i monumenti commemorativi di El Alamein ricordano una delle battaglie decisive della Seconda Guerra Mondiale.

Alessandria nel tuo viaggio in Egitto

Alessandria è la tappa perfetta per un classico tour. Dopo le Piramidi di Giza e il Grand Egyptian Museum, la città ti regala una piacevole boccata d’aria di mare prima di proseguire verso sud, a Luxor e Assuan. Con Adam Travel puoi inserire Alessandria in qualsiasi itinerario, sia come gita di un giorno dal Cairo che come soggiorno di più giorni, proprio secondo i tuoi ritmi.

Domande frequenti su Alexandria

Quali attrazioni turistiche di Alessandria d’Egitto non dovresti assolutamente perderti?

La Bibliotheca Alexandrina, la Cittadella di Qaitbay, le catacombe di Kom el-Shukafa, la Colonna di Pompeo, il Teatro Romano e la Corniche sono tappe imperdibili di ogni visita.

Basta una gita di un giorno partendo dal Cairo?

Per visitare le principali attrazioni di Alessandria basta una giornata intera. Se vuoi goderti davvero la città, ti consiglio di prevedere due o tre giorni.

Qual è il periodo migliore per visitare Alessandria?

La primavera e l’autunno sono le stagioni ideali. L’estate è calda e vivace, l’inverno più fresco e a volte piovoso.

Si può fare il bagno ad Alessandria?

Sì, d’estate. Le spiagge più belle si trovano un po’ fuori città, ad esempio nei dintorni del Palazzo di Montaza o più a ovest, lungo la costa nord.

Il tuo capitolo ad Alessandria inizia qui

Alessandria è una città di cui non si finisce mai di raccontare. Ogni visita aggiunge una nuova pagina: un tramonto sulla Corniche, uno sguardo nella sala di lettura della biblioteca, un passo giù nelle catacombe. Scriviamo insieme il tuo capitolo personale. Noi di Adam Travel organizziamo il tuo viaggio ad Alessandria d’Egitto proprio come lo desideri, con una consulenza personalizzata dalla Svizzera. Contattaci per un preventivo senza impegno: il Mediterraneo ti aspetta già.

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